| L'export di armi leggere italiane |
Nel 2011 l’Italia ha esportato complessivamente armi comuni da sparo per 461 milioni di euro. Tra i principali acquirenti vi sono USA, Francia, Gran Bretagna e Russia, ma anche Turchia, Algeria, Emirati Arabi Uniti, Marocco e Messico. E’ quanto emerge dal nuovo Armi leggere, guerre pesanti Rapporto 2012. |
| L'UE sull'Arms Trade Treaty ATT |
La Commissione dell'Unione Europea ha proposto con un apposito documento ai paesi membri la firma del trattato sul commercio delle armi (8 maggio 2013). L’approvazione all’ONU dell’Arms Trade Treaty ATT è un fatto storico, ma il testo approvato non è adeguato alle necessità, contenendo lacune e significativi limiti, come emerge dall’analisi puntuale di Ernestina Scalfari nel suo paper Arms Trade Treaty: un successo parziale? |
| Produzione e commercio mondiale di armi |
In due paper curati da Fulvio Nibali su dati SIPRI 2013, emerge che nel quinquennio 2008-12 il commercio mondiale di armi ha avuto un incremento del 17% rispetto al quinquennio 2003-07. Peraltro, confrontando i dati relativi alle prime cento industrie produttrici, si nota un decremento del 5% medio nelle vendite delle di armamenti tra il 2010 e il 2011, anche se rimane il fatto che dal 2002 le vendite si sono incrementate del 51%. |
Nel 2012, secondo il SIPRI, si registra un lieve riduzione delle spese militari mondiali, dovuta soprattutto agli USA, mentre altri paesi come Russia e Cina le hanno aumentato. L’Italia le ha ridotte in assoluto, ma mantiene inalterato negli anni il peso della spesa militare sul PIL. |
| Esportazioni italiane di armi |
| Guerre dimenticate: Messico e Sri Lanka |
Tra le guerre dimenticate va segnalata quella in cui è coinvolto il Messico sia contro il narcotraffico, sia nel Chiapas. E’ quanto emerge dal paper di Ivan Leonardo Martinez Pinilla. Se la guerra contro la rivolta armata tamil nello Sri Lanka è terminata, ma la situazione rimane drammatica, come appare nel paper di Emanuele Greco. Sono disponibili on line i paper sui conflitti e sulle crisi in Ruanda, Cecenia, Algeria, Iraq, Liberia (Emanuela Malatesta), Burundi, Repubblica Democratica del Congo (Annamaria Biagia Romano e Emanuela Malatesta), Sierra Leone (Emanuele Greco), Armi e conflitti in Africa. Mali: le armi di Gheddafi e i separatisti Tuareg continuano a destabilizzare il paese e Armi e conflitti in Africa. Mali. L’intervento francese e i piani di stabilizzazione (Vincenzo Gallo), Israele (Annamaria Biagia Romano), Colombia (Ivan Leonardo Martinez Pinilla). |
| DONA IL 5 PER MILLE ALL'ARCHIVIO DISARMO |
Ogni anno a tutti noi giungono richieste di sostegno da parte di tantissime organizzazioni ed istituzioni per il contributo del 5 per mille. Molte di esse ci presentano foto di bambini e di ospedali, di case di accoglienza e di strutture destinate ad aiutare tante persone in difficoltà in Italia e nel mondo. Noi non possiamo farvele vedere. Non conosciamo il volto e le storie di chi dal nostro impegno ha potuto trarre beneficio. L'Archivio Disarmo si batte per un controllo politico e responsabile delle esportazioni di armi, affinché non vadano a finire in zone di guerra, in mano alle truppe di regimi dittatoriali o a formazioni armate di vario genere, criminalità compresa. Ci battiamo per un controllo degli armamenti convenzionali e nucleari, per il dialogo fra i popoli, affinché le controversie siano risolte non con le guerre.
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| Ci battiamo contro la disseminazione di mine antiuomo e di altri ordigni analoghi, affinché la popolazione civile non continui a pagare quotidianamente questo tributo di sangue. Per questo è nato, proprio trenta anni fa, il nostro Istituto, con lo scopo di essere un centro non solo di studio e di documentazione su questi temi, ma anche un punto di riferimento per l'informazione indipendente ed autonoma su questi argomenti così delicati. Il nostro è un impegno politico nel senso più alto del termine. Anche attraverso il tuo sostegno, l'Archivio Disarmo può continuare a svolgere questa opera destinata a contribuire ad un mondo migliore, anche a salvare le vite di uomini, donne e bambini lontani il cui volto non conosciamo. Noi continueremo a farlo, anche grazie al tuo sostegno. |
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La minaccia delle mine disseminate nel mondo rimane ancora estremamente pericolosa. Antonia Vitti nel suo L’azione italiana per le mine antiuomo ricostruisce sinteticamente quanto l’Italia ha fatto nel settore, passando da principale produttore mondiale ad operatore per lo sminamento internazionale . |
| ATT e commercio di armamenti |
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| Arsenali nucleari mondiali |
| Disarmo e controllo degli armamenti |
| Industria militare italiana |
Dal nuovo rapporto di Luigi Barbato e Maya Santamaria sulla produzione di armi in Italia risulta che, esaminando attentamente i dati dei bilanci del 2011, presentano non profitti ma delle perdite, sia economiche, sia di posti di lavoro, mentre emerge con forza la questione della internazionalizzazione dell’industria militare italiana. |
La Child Soldiers International ha redatto il report Più delle parole, che raccoglie informazioni sul reclutamento militare e sull’uso dei bambini soldati in più di 100 stati e in 50 conflitti attualmente in corso. La sintesi è stata curata da Emanuela Malatesta e Annamaria Biagia Romano. |
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La proliferazione nucleare ad opera di governi interessati a dotarsi dell'arma atomica è considerata sia dalla NATO sia dall'UE come una delle maggiori minacce mondiali. Parallelamente, però, esiste la questione di organizzazioni terroristiche altrettanto interessate ad impossessarsi di queste armi. E' possibile questa opzione o è un'ipotesi puramente fantascientifica? Il rapporto Terrorismo nucleare, redatto da Romano Zampetti, ricostruisce l'intera questione, analizzandone i rischi e le reali probabilità e possibilità. Con Barack H. Obama, gli Stati Uniti sembravano essersi posti l’obiettivo di un mondo senza armi nucleari. Il dispiegamento delle bombe statunitensi B-61 sul suolo europeo ed il progetto Life Extension Program per il loro ammodernamento appaiono mettere in crescente difficoltà il delicato rapporto tra Nato e Russia. E’ quanto emerge dal paper di Ramy Srour Armi nucleari tattiche. Le B61 e i rapporti NATO-Russia. (engl. text) |
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All’interno di Disarmonline è disponibile una nuova sezione Peace Education, con materiali dell’Archivio Disarmo sui temi dei microconflitti e dell’educazione alla pace. L'Archivio Disarmo ha realizzato l'opera multimediale 'Itinerari di pace', destinata ai docenti delle scuole secondarie del Lazio e realizzata in collaborazione con ASAL, Centro 'Benny Nato' e Jane Goodall Institute - Italia, con il sostegno della Regione Lazio. I docenti e le scuole interessate possono rivolgersi per averne copia alla segreteria dell’istituto (info@archiviodisarmo.it). E’ disponibile inoltre l’articolo di Fabrizio Battistelli, Francesca Farruggia e Claudia La Monaca su Insegnanti e studenti a scuola di pace. L’esperienza della Scuola estiva di pace della Valmarecchia, “Scuola democratica”, febbraio 2012. |
| I costi infiniti degli F-35 |
Secondo quanto ha dichiarato il generale Claudio Debertolis, Segretario generale della Difesa, i cacciabombardieri F-35 destinati all’Aeronautica e alla Marina italiane costeranno 127,3 milioni di dollari (99 milioni di euro) ognuno per la versione A convenzionale e 137.1 milioni di dollari (106,7 milioni di euro) per la versione B a decollo corto e atterraggio verticale per la portaerei Cavour. Nel febbraio scorso la cifra comunicata dallo stesso generale Debertolis alla Commissioni Difesa di Camera si aggirava intorno a 80 milioni di dollari ognuno. Il comunicato stampa della Rete Italiana Disarmo. Sul nuovo aereo è disponibile on line il paper 'Il caccia multiruolo F-35' di Angelo Motola - Silvia Corti. La Corte dei Conti canadese critica fortemente il programma statunitense dell’aereo F-35. |
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E’ disponibile on line il paper di Annamaria Biagia Romano su L’addestratore M-346 Master dell’Alenia Aermacchi del gruppo Finmeccanica, di cui 30 esemplari sono destinati ad Israele, paese in guerra da 60 anni. |
| Due nuovi studi sul modello di difesa UE e NATO |
| La questione nucleare: Iran, B61 e zone denuclearizzate |
La Chiesa evangelica valdese in Italia utilizza da sempre ogni euro che le viene destinato, grazie ai fondi dell’otto per mille, a progetti sociali. Con le risorse assegnate la Chiesa Valdese finanzia progetti sostenibili e trasparenti, i cui risultati possono essere valutati e verificati da chiunque. La Summer School 2012 dell'Archivio Disarmo è stata cofinanziata nell'ambito di questi progetti. |
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