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Percezione della sicurezza e diffusione della criminalità organizzata nella provincia di Latina

E’ disponibile nella sezione ricerche il Rapporto di ricerca sulla percezione della criminalità organizzata negli adolescenti della Provincia di Latina, promosso dalla fondazione BNC e curato dall’Istituto di ricerche internazionali Archivio Disarmo in collaborazione con Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.

Arena di pace e disarmo

Il 25 aprile si svolgerà a Verona l’Arena di pace e disarmo, con interventi di personalità e di gruppi musicali (programma).

Nuclear News 5/2014

Il 24 e 25 marzo 2014 l'Olanda ha ospitato a L’Aja il Terzo Summit sulla Sicurezza Nucleare, con la partecipazione di leaders rappresentanti 58 Stati e 5 organizzazioni internazionali, per la messa in sicurezza totale e definitiva di tutte le scorte mondiali di materiale radioattivo, per contrastare il fenomeno del terrorismo nucleare. Il paper di Roberta Daveri III Nuclear Security Summit ne presenta i lavori e gli impegni assunti.

DONA IL 5 PER MILLE ALL'ARCHIVIO DISARMO

Ogni anno a tutti noi giungono richieste di sostegno da parte di tantissime organizzazioni ed istituzioni per il contributo del 5 per mille. Molte di esse ci presentano foto di bambini e di ospedali, di case di accoglienza e di strutture destinate ad aiutare tante persone in difficoltà in Italia e nel mondo. Noi non possiamo farvele vedere. Non conosciamo il volto e le storie di chi dal nostro impegno ha potuto trarre beneficio. L'Archivio Disarmo si batte per un controllo politico e responsabile delle esportazioni di armi, affinché non vadano a finire in zone di guerra, in mano alle truppe di regimi dittatoriali o a formazioni armate di vario genere, criminalità compresa. Ci battiamo per un controllo degli armamenti convenzionali e nucleari, per il dialogo fra i popoli, affinché le controversie siano risolte non con le guerre.


Ci battiamo contro la disseminazione di mine antiuomo e di altri ordigni analoghi, affinché la popolazione civile non continui a pagare quotidianamente questo tributo di sangue. Per questo è nato, proprio trenta anni fa, il nostro Istituto, con lo scopo di essere un centro non solo di studio e di documentazione su questi temi, ma anche un punto di riferimento per l'informazione indipendente ed autonoma su questi argomenti così delicati. Il nostro è un impegno politico nel senso più alto del termine. Anche attraverso il tuo sostegno, l'Archivio Disarmo può continuare a svolgere questa opera destinata a contribuire ad un mondo migliore, anche a salvare le vite di uomini, donne e bambini lontani il cui volto non conosciamo. Noi continueremo a farlo, anche grazie al tuo sostegno.

Il conflitto siriano nei mass media mediorientali

La guerra in Siria è combattuta anche attraverso l'informazione. La ricerca di Giulia Palestini La guerra in Siria nella prospettiva mediorientale: ricerca sui media di Libano, Arabia Saudita, Iran e Israle evidenzia come il focus sull'informazione circa la guerra in Siria rappresenti un'inusuale ed interessante focalizzazione sulle maglie di un intreccio all'apparenza inestricabile. Il paper di Roberta Daveri “Armi chimiche siriane: il problema dello smaltimento”  ricostruisce il complesso processo di disarmo in atto sotto la sorveglianza degli esperti dell’OPAC, nell’ambito del quale anche l’Italia partecipa.

'Nuclear News'

Segnaliamo gli ultimi due paper della collana 'Nuclear News', il primo di Roberta Daveri su La Seconda Conferenza sull'Impatto Umanitario delle Armi Nucleari (Nayarit, Messico, 13- 14 Febbraio 2014) e il secondo di Isabella Abbate su L'accordo sul nucleare iraniano e le nuove prospettive di commercio con l'Europa: il caso tedesco.

Africa: la crisi nel Sud Sudan

Il Sud Sudan è nuovamente sconvolto da quello che solo un mese fa poteva sembrare un semplice contrasto tra membri della guardia presidenziale di etnia diversa. Intere regioni, specie quelle ricche di petrolio, sono state il teatro di sanguinosi scontri interetnici e uccisioni di massa. Il cessate il fuoco è stato siglato solo il 23 gennaio dopo oltre un mese di crisi. Troppo tardi? E' quanto emerge dal dossier di Vincenzo Gallo Conflitti in Africa. La crisi in Sud Sudan ed il dramma umanitario

F35

E' disponibile il paper 'Gli F35 nell'ambito della campagna elettorale del febbraio 2013' di Daniele Ferretti, che evidenzia come il dibattito si sia incentrato soprattutto sugli aspetti economici e non su quelli politici e strategici. Su tale aereo vedi anche il nuovo rapporto Caccia F-35. La verità oltre l'opacità presentato da Francesco Vignarca, cooordinatore della Rete Italiana Disarmo, e il paper di Fabio Carlini e Fulvio Nibali Eurofighter e F35. Analisi degli aspetti industriali ed occupazionali in ambito europeo e transatlantico.

Nucleare - International Monitoring System

L'International Monitoring System (IMS) è uno degli strumenti di sorveglianza del rispetto degli obblighi derivanti dal CTBT (Trattato di bando completo dei test nucleari), una volta che quest'ultimo sarà entrato in vigore. L'IMS, in particolare, è costituito da una rete di stazioni di rilevamento su scala globale con il compito di mantenere sotto controllo l'ambiente terrestre, atmosferico, marino e sotterraneo per individuare eventuali sorgenti di segnali provenienti da esplosioni nucleari. Il paper di Roberta Daveri L'International Monitoring System del CTBTO ne delinea le funzioni e i problemi ancora da risolvere.

Disarmo nucleare

Nel corso degli anni '80 del secolo scorso il nuovo leader del Cremlino impresse una svolta storica alla Guerra Fredda avviando un processo di disarmo e di distensione tra i due blocchi, con risultati sino ad allora impensabili. Roberta Daveri in Gorbachev e la politica di disarmo dell'URSS ricostruisce le tappe di storiche scelte politiche. Altri due paper, redatti rispettivamente da Isabella Abbate e da Roberta Daveri, tracciano la storia di due analoghe ed importanti esperienze, quella del Kazakhstan e quella del Sudafrica.

Afghanistan

Dopo oltre dieci anni dall'intervento denominato Operazione Enduring Freedom la situazione in Afghanistan resta drammatica. Barbara Gallo con Il ruolo sociale delle donne nei teatri di crisi. Il caso afghano analizza le persistenti e gravi difficoltà della componente femminile di quella società asiatica.

Nuclear News 15/2013

Al termine di due mesi di intenso negoziato, nella notte tra il 23 e il 24 novembre 2013, i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite più la Germania (P5 +1) hanno siglato con l’Iran il primo elemento di un accordo quadro in grado di portare nel corso dei prossimi sei mesi alla negoziazione di un “accordo complessivo” sul tema del nucleare. Il paper di Roberta Daveri L’accordo di Ginevra sul nucleare iraniano del 24 novembre 2013 ne analizza i punti di forza e di debolezza, nonché le posizioni dei diversi attori in campo.

Armi in Medio Oriente

L’instabilità politica, strategica e militare in Medio Oriente ha reso l’area in questione terreno fertile per i flussi sia legali, sia illeciti di armi convenzionali. La ricerca di Maged Srour Armi e Medio Oriente: l’alleanza perfetta ne traccia il quadro complesso, evidenziando come molti di questi flussi di armi provengano da grandi paesi esportatori di armi esterni al Medio Oriente (Stati Uniti, Russia, Cina ed Europa).

Don’t Bank on the Bomb

Il Rapporto di IKV Pax Christi Don't Bank on the Bomb (nella sintesi tradotta dall'Archivio Disarmo) descrive dettagliatamente come 298 istituzioni finanziarie pubbliche e private di tutto il mondo siano implicate, a vario titolo, nel finanziamento di quasi 314 miliardi dollari verso 27 società coinvolte nella produzione, manutenzione e ammodernamento delle armi nucleari.

Il nucleare iraniano

L’accordo di Ginevra sul nucleare iraniano ha aperto nuove possibilità diplomatiche a livello internazionale, anche se si dovrà constatare l’effetiva disponibilità di Teheran nei confronti dell’AIEA. Il paper 'I negoziati di Ginevra' di Ramy Srour, collaboratore dell'Archivio Disarmo da  Washington, fa il punto della complessità degli interessi in gioco nella trattativa.

Spese militari UE ed export italiano

Dal rapporto di Fulvio Nibali Le spese militari dell’Unione Europea. Alti budget per una bassa rilevanza internazionale emerge che l’UE ha speso 285 miliardi di dollari per la difesa nel 2012 (in flessione rispetto agli anni precedenti), ma al suo interno esiste un primo gruppo di stati (Francia, Regno Unito, Germania e Italia) che hanno speso più di 30 miliardi di dollari e un gruppo costituito dalla maggioranza degli stati dell’Unione che ha speso dai 56 milioni di dollari di Malta ai circa 12 miliardi della Spagna. Consegnata al Parlamento con mesi di ritardo rispetto a quanto stabilito per legge, la Relazione governativa sull’export di armi da guerra,  analizzata da Fabio Carlini in Le esportazioni di armi italiane nel 2012, evidenzia esportazioni totali per oltre 4 miliardi di euro, di cui 1,4 per programmi intergovernativi e 2,7 per esportazioni vere e proprie, molte dirette verse paesi in conflitto o governati da regimi autoritari.