Lo stato d’Israele fu proclamato il 14 maggio del 1948 in conformità con una risoluzione dell’ONU che prevedeva la divisione della Palestina in due stati, uno arabo e uno ebraico. Confina a nord con il Libano, a nord-est con la Siria, ad est con la Cisgiordania e la Giordania, a sud-ovest con l’Egitto e si affaccia a nord-ovest sul Mar Mediterraneo e a sud sul Golfo di Aqaba. A seguito della guerra arabo-israeliana del 1967, Israele ha occupato inoltre le alture del Golan (territorio della Siria sud-occidentale), la Cisgiordania (annessa dalla Giordania nel 1949) e Gaza (all’Egitto fino al 1962 e ora all’ANP). Lungo il Mediterraneo si estendono le fertili pianure di Sharon e di Sefela, mentre la parte meridionale è occupata dal deserto del Negev. Il clima è mediterraneo. 

Nella seconda metà del 2000, dopo una trattativa durata sette anni, il processo di pace israelo-palestinese, seguito alla fine della prima Intifada, si è interrotto bruscamente sui negoziati per lo status finale dello Stato palestinese. La provocatoria visita di Ariel Sharon, allora leader della destra israeliana, alla spianata delle Moschee, formalmente sotto la sovranità israeliana, ma di fatto in gestione agli arabi, ha segnato simbolicamente l’inizio della seconda Intifada. 

 

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