12 febbraio – Giornata ONU contro l’uso dei bambini soldato. Archivio Disarmo: “Non bastano le parole, servono scelte politiche coerenti”
Comunicato stampa
12 febbraio – Giornata ONU contro l’uso dei bambini soldato
Archivio Disarmo: “Non bastano le parole, servono scelte politiche coerenti”

In occasione della Giornata ONU contro l’uso dei bambini soldato che si celebra il 12 febbraio, Archivio Disarmo richiama l’attenzione su un fenomeno che continua a segnare tragicamente i conflitti contemporanei.
Secondo il più recente Rapporto del Segretario generale delle Nazioni Unite sullo sfruttamento dei minori nei conflitti armati, nel 2024 oltre 7.000 di essi – alcuni di appena sei anni – sono stati arruolati e impiegati nelle guerre. Bambini e bambine vengono sottratti alle famiglie e utilizzati come combattenti, messaggeri o per altre attività militari, subendo violenze, abusi e forme di sfruttamento sistematico.
Il fenomeno riguarda numerosi Paesi del Sud globale, tra cui Afghanistan, Repubblica Democratica del Congo, Somalia, Sudan, Myanmar, Siria e Yemen, e coinvolge sia gruppi armati sia forze regolari.
In Somalia, nonostante il Piano d’Azione firmato con l’ONU nel 2012 per porre fine al reclutamento dei minori, nel 2024 si sono continuati a registrare ancora centinaia di casi. L’Italia è presente nel Paese con missioni di addestramento delle forze armate e di polizia somale: in vista del rinnovo delle missioni internazionali che andrà presto all’esame del Parlamento italiano, sarebbe auspicabile accompagnare tale impegno con un’iniziativa diplomatica volta a sollecitare il pieno rispetto degli accordi internazionali.
Nel 2024 le Nazioni Unite hanno assistito oltre 16.000 ex minori combattenti nei programmi di reintegrazione. Tuttavia, la risposta non può limitarsi alla gestione dell’emergenza.
“L’uso dei bambini nei conflitti è una violazione gravissima del diritto internazionale e dei diritti fondamentali dell’infanzia. I Paesi democratici devono sostenere con decisione i programmi di recupero, ma anche interrompere ogni forma di sostegno a governi o attori armati che violano questi principi. Serve coerenza tra dichiarazioni e politiche concrete, a partire dal rispetto del Trattato sul Commercio degli Armamenti” dichiara Maurizio Simoncelli, Vicepresidente di Archivio Disarmo.
Archivio Disarmo ribadisce che la tutela dei minori nei conflitti armati non può essere subordinata alle logiche geopolitiche o alle politiche di riarmo. La Giornata del 12 febbraio deve rappresentare un impegno concreto per prevenire il reclutamento dei bambini e investire in pace, istruzione e protezione sociale come fattore di prevenzione dei conflitti interni ed esterni fra Stati.
Ufficio stampa claudia.lamonaca@archiviodiarmo.it – 347.0832353















