• Armi convenzionali:

Le armi convenzionali sono dotate di un potenziale distruttivo “relativamente” contenuto e  di una maggiore capacità discriminante che offre relative maggiori garanzie alla salvaguardia delle popolazioni civili. Nella maggior parte dei casi le armi convenzionali sono quelle di normale dotazione delle forze armate e la loro definizione è in antitesi a quelle di distruzione di massa (nucleari, bio/batteriologiche, chimiche - NBC). Esse comprendono, oltre le cosiddette armi bianche (spade sciabole ecc.), le armi piccole e leggere (pistole, rivoltelle, fucili, mitra, mitragliatrici, lanciamissili, portatili da una o due persone al massimo), le cluster bombs (bombe a grappolo), l’artiglieria (cannoni, obici, mortai), velivoli da combattimento (aerei, elicotteri), mezzi navali (portaerei, cacciatorpediniere, fregate, sottomarini ecc.), mezzi corazzati (autoblindo, carri armati ecc.), missili a testata convenzionale, droni (sistemi controllati da remoto con possibilità di attacco), mine (antiuomo, anticarro, torpedini ecc.). Inoltre esistono nuovi sistemi d’arma largamente basati sulle nuove tecnologie, sull’informatica e sull’intelligenza artificiale, che, almeno in parte, possono rientrare in questa categoria (armi laser, armi letali autonome, visori notturni a colori, visori inframuro ecc.)

Archivio Disarmo ha prodotto diversi studi e ricerche su questi temi sia sul piano nazionale sia quello mondiale, pubblicati on line sul sito, per lo più nel proprio mensile IRIAD Review (dal 2018), già precedentemente denominato Sistema Informativo a Schede (dal 1982).

 

 

• Armi di distruzione di massa:

Le armi di distruzione di massa sono quelle armi che per le loro caratteristiche di potenziale distruttivo enorme e per i loro effetti non consentono di discriminare tra popolazione civile e forze armate. 

Sono le armi nucleari, quelle chimiche e quelle bio/batteriologiche NBC.

Le armi nucleari sfruttano l’energia nucleare per avere effetti distruttivi.

Le armi chimiche sono elementi e composti con effetto tossico per l’organismo umano e animale in genere.

Le armi bio/batteriologiche sono organismi viventi o sostanze infette da essi derivate, usati per produrre malattie e morte in uomini, animali e piante.

Archivio Disarmo ha prodotto diversi studi e ricerche sull'impiego e sul possesso delle armi NBC, nonché sulle relative politiche di disarmo e non proliferazione, sia sul piano nazionale sia quello mondiale, pubblicati on line sul sito nel proprio mensile IRIAD Review (dal 2018), già precedentemente denominato Sistema Informativo a Schede SIS (1982-2018), nonché in Nuclear News (supplemento al SIS dal 2008 al 2017).

 

 

La produzione di armi in Italia e nel mondo:

Moltissime aziende lavorano nel settore degli armamenti sia militari sia civili nel mondo. L’Italia da diversi decenni è tra i primi produttori mondiali. Il SIPRI stima nel dicembre 2019 che le vendite delle sole prime 100 aziende al mondo del settore siano di circa 442,5 miliardi di dollari nel 2018.

Archivio Disarmo ha prodotto diversi studi e ricerche su questi temi sia sul piano nazionale sia quello mondiale, pubblicati on line sul sito, per lo più nel proprio mensile IRIAD Review (dal 2018), già precedentemente denominato Sistema Informativo a Schede (dal 1982).

 

Altri studi pubblicati sono:

Fulvio Nibali, Le prime 100 aziende mondiali produttrici di armamenti nel 2012, aprile 2013 

Luigi Barbato - Maya Santamaria, La produzione di armi in Italia, 31 ottobre 2012 

Luigi Barbato, La produzione di armi in Italia, 8 gennaio 2008