Nel 1947, con l’indipendenza dell’India (dalla Gran Bretagna) e la divisione di musulmani e induisti in due stati separati, il territorio dell’attuale Bangladesh è stato integrato al Pakistan. Fino al 1971, anno dell’indipendenza, il Bangladesh ha subito la politica accentratrice e autoritaria del Pakistan con le conseguenti rivendicazioni autonomistiche che, dopo sanguinose repressioni da parte di Islamabad, sono sfociate in una vera e propria guerriglia.

Il Partito della Awami League, guidato da Sheikh Mujibur Rahman, ha cominciato una campagna a favore dell’indipendenza dal Pakistan e, nel 1970, ha vinto le elezioni. Il governo pakistano si rifiutava però di riconoscerne la vittoria ma nel 1971 il Bangladesh ha ottenuto la proclamazione ufficiale di indipendenza dal Pakistan. Il primo governo indipendente è stato costituito nel gennaio 1972, con l’elezione a primo ministro del leader della Lega Awami, Mujibur Rahman (noto come “Mujib”), che ha avviato la ricostruzione del paese sconvolto dalla guerra e lanciato un vasto programma di nazionalizzazioni. Nel 1974 il paese è stato colpito da una gravissima inondazione che ha distrutto gran parte dei raccolti e che ha portato ad una nuova instabilità politica, la quale è culminata con lo scioglimento del Parlamento da parte di Mujib e la sua proclamazione a presidente, con la concentrazione di tutti i poteri nelle sue mani. 

 

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