Da Coruña a Roma: il dibattito internazionale sull’uso responsabile della IA in ambito militare
Da Coruña a Roma: il dibattito internazionale sull’uso responsabile della IA in ambito militare
di Giorgia Pelosi

Nell’ultimo mese hanno avuto luogo due incontri dedicati alla IA molto differenti nel respiro – globale l’uno e locale l’altro – ma entrambi significativi in vista di una diffusione della consapevolezza sull’impiego dell’Intelligenza Artificiale (IA) in ambito militare.
Il 4 e 5 febbraio 2026 a Coruña (Spagna) si è svolto il terzo vertice REAIM (Responsible Artificial Intelligence in the Military Domain), un forum che riunisce enti governativi, organizzazioni internazionali, imprese, esperti del mondo accademico e associazioni della società civile per confrontarsi sulle caratteristiche e sui rischi connessi alle applicazioni militari della IA. Il vertice ha rappresentato un momento di svolta nel dibattito internazionale sull’uso responsabile della IA in ambito militare. In una fase storica caratterizzata da un’accelerazione senza precedenti delle capacità tecnologiche, i partecipanti hanno compiuto il passaggio dalla definizione di principi condivisi alla loro progressiva traduzione in strumenti operativi e misure concrete.
Le precedenti edizioni, tenutesi all’Aia nel 2023 e a Seoul nel 2024, avevano posto le basi di questo percorso, affermando principi fondamentali quali il rispetto del Diritto Internazionale Umanitario, il mantenimento di un Controllo Umano Significativo e la piena responsabilità degli Stati e degli individui nell’impiego dei sistemi di IA militare. REAIM 2026 ha consolidato questo quadro, rafforzando l’impegno multilaterale per una governance di questa tecnologia, affinché contribuisca alla pace e alla sicurezza internazionali, anziché comprometterle.
Particolarmente rilevante è stato il carattere multi-stakeholder del Vertice, che ha riunito governi, organizzazioni internazionali, industria, mondo accademico e società civile. Questo approccio inclusivo si è dimostrato essenziale per affrontare una tecnologia le cui implicazioni tecniche, operative, giuridiche, etiche e strategiche sono strettamente interconnesse. I lavori si sono articolati attorno a tre assi principali: i fondamenti tecnici della IA militare, le sue applicazioni concrete e i modelli di governance necessari a garantirne un utilizzo responsabile.
Per accrescere l’attenzione sulla questione delle armi autonome sono impegnate la Campagna internazionale Stop Killer Robots e la Rete Italiana Pace e Disarmo. Il 23 febbraio 2026 Archivio Disarmo ha presentato al Ministero degli Affari Esteri il Rapporto “Lo stato dell’Intelligenza Artificiale in ambito militare e le prospettive di regolazione a livello nazionale, europeo e internazionale”. Frutto della collaborazione tra Archivio Disarmo e l’USPID – Unione Scienziati per il Disarmo, il testo offre un’analisi sistematica delle applicazioni della IA nel dominio militare, delle principali criticità legate ad affidabilità, controllo umano, responsabilità e sicurezza, nonché delle dinamiche normative in evoluzione nei diversi contesti giuridici e nella Commissione delle Nazioni Unite su “Alcune armi convenzionali”.
Il Rapporto sottolinea come la regolazione della IA militare richieda un approccio multilivello: nazionale, con linee guida, procedure di revisione giuridica e meccanismi di accountability; europeo, per garantire coerenza con il quadro normativo dell’Unione e con le politiche comuni in materia di sicurezza e difesa; internazionale, attraverso il rafforzamento del dialogo multilaterale e lo sviluppo di standard condivisi. In questo senso, le conclusioni del REAIM 2026 rappresentano un riferimento importante per orientare future iniziative normative e diplomatiche.
La presentazione del Rapporto al Ministero degli Affari Esteri segna un passaggio significativo nel collegamento tra ricerca indipendente, politiche pubbliche e azione istituzionale. In un contesto in cui la IA sta trasformando le operazioni militari, diventa fondamentale che lo sviluppo tecnologico sia accompagnato da strumenti di governance efficaci, fondati su trasparenza, responsabilità e centralità del ruolo umano.















