Mediterraneo: confine di pace. E' ancora possibile la fraternità tra i popoli?

Nell’ambito del programma di Matera 2026 – capitale mediterranea della cultura e del dialogo, l’Arcidiocesi di Matera-Irsina promuove i “laboratori del dialogo”. Giovedì 16 aprile alle ore 17.00 si tiene il primo incontro dedicato a “Mediterraneo: confine di pace. È ancora possibile la fraternità tra i popoli?” sul tema della convivenza tra popoli e culture.

Francesca Farruggia, segretaria generale di Archivio Disarmo - Iriad e docente di Sociologia dell’inclusione presso l’Università “La Sapienza” di Roma, presenta i risultati dell’ampia ricerca di Iriad sui “Nuovi Italiani”. Le seconde generazioni, giovani nati o cresciuti in Italia da famiglie di origine straniera, vengono seguiti lungo i loro percorsi di integrazione, nella costruzione dell’identità in equilibrio tra appartenenze culturali diverse. 

L’incontro di Matera è la sede giusta per valorizzare il potenziale di queste esperienze. Le seconde generazioni, infatti, rappresentano uno spazio privilegiato in cui le differenze possono diventare una risorsa, occasione di arricchimento reciproco e base per la costruzione della società dell’inclusione. In questa prospettiva, il Mediterraneo può essere pensato non come frontiera che separa, ma come spazio di incontro, in cui la solidarietà tra i popoli torna a essere una possibilità decisiva per tutti.