Le truppe britanniche e gli unionisti (le forze paramilitari protestanti dell’Irlanda del Nord) contrastano i nazionalisti cattolici, la cui principale organizzazione è costituita dall’Irish Republican Army (Ira), che rivendica la riunificazione dell’Irlanda del Nord con la Repubblica d’Irlanda. La maggioranza protestante intende restare parte del Regno Unito.

 

Primavera 1998 (il Venerdì Santo): inizia un faticoso processo di pace. Gli unionisti accettano di governare anche con il Sinn Fein, braccio politico dell'Ira. I cattolici dichiarano di rinunciare alla violenza e accettano di giungere al disarmo entro due anni.

Settembre 1999: elezioni per formare assemblea e governo.

Dicembre 1999: trasferimento dei poteri ad un esecutivo congiunto, che però stenta a funzionare.

Febbraio-maggio 2000: reimposizione di una guida diretta da parte della Gran Bretagna sull'Irlanda del Nord.

Giugno 2000: L'Ira propone di deporre le armi: i propri depositi di armi vengono visitati da ispettori internazionali. 

 

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