Dicembre

Giovedì
11

Concluse le battaglie di Prokovsk, Siversk, Volkansk, Kupiansk (nonostante un pesante contrattacco ucraino durato una settimana), assediata e circondata Myrnohrad ridotta agli ultimi edifici dove oltre 2000 ucraini attendono la loro sorte, ora Kostantinivka, Novopavlivka, Ivanivka, Huliaipole e Mala Tokmachka sono già parzialmente in controllo russo.
Il ritmo dei progressi russi si è visibilmente accelerato, mentre le perdite quotidiane russe (registrate dal sito Mediazone, fatto da BBC e opposizione interna russa) sono ai minimi di tutta la guerra. Le perdite ucraine, il cui totale è il più custodito segreto, sono altissime sia per il continuo tentativo di contrattaccare per rallentare i russi che per la percentuale di reclute non addestrate lanciate in battaglia.

Martedì
2

 

Vovčans'k è in controllo russo. Kupjans'k è stata presa e Lyman, Sivers'k ,Konstantinivka, Heliopole sono state occupate in parte. Myrnohrad è completamente circondata. In diverse parti del fronte l' avanzata è più veloce del solito, anche se mantiene le caratteristiche di cautela e lentezza.

 

Novembre

Giovedì
20
Accelera su tutto il fronte il degrado della capacità di resistenza ucraina. Le città fortificate sono tutte ormai in controllo russo, o totale (Kupiansk , Pokrovs'k) o per accerchiamento operativo. Tuttavia, con incredibile resilienza, continua sia il mantenimento di posizioni disperate che i contrattacchi per riaprire le comunicazioni, senza alcuna prospettiva oltre quella di continuare a ritirarsi lentamente. Gli scandali di corruzione ai vertici dello stato fanno pensare a tentativi di sostituzione del gruppo dirigente.
Mercoledì
5
Da oltre 30 ore non ci sono novità sul fronte della controffensiva ucraina a nord di Prokovsk , il che significa che si è arenata sulle posizioni raggiunte e dunque ha fallito nel tentativo abbastanza disperato di liberare le forze circondate. Nel frattempo oltre il 90% della città è ormai in controllo russo. Su tutti gli altri punti "caldi", da Kupiansk via Liman, Borovka, Siversk, Kostantinivka, e a sud Ivanivka, Hulaipole i russi avanzano.
Si sono riattivati anche i fronti a nord di Kharkov.
Sempre più forte è la sensazione che ci si avvicini alla svolta del conflitto, e che la straordinaria resilienza degli ucraini che continuano a battersi in una guerra evidentemente persa da due anni, (dopo il fallimento della controffensiva del 2023  è apparso chiaro a tutti, propaganda a parte) durante i quali non hanno mai vinto una sola battaglia ed hanno opposto resistenza ritirandosi continuamente e sacrificando centinaia di migliaia di soldati unicamente per rallentare i russi, sia agli sgoccioli.

Lunedì
3

 

È in corso un violento contrattacco ucraino a nord di Pokrovs'k, nel tentativo di rompere l’accerchiamento di circa 5.000 soldati rimasti nella zona urbana.
Le forze ucraine hanno riconquistato alcune posizioni perdute, ma non sono riuscite a riaprire una via di collegamento sicura.
La battaglia resta incerta: entrambi gli schieramenti stanno impiegando ingenti rinforzi e gli scontri sono tra i più duri delle ultime settimane.
Un’azione analoga, seppure su scala minore, è in corso anche a nord di Kupiansk.
Tutto lascia pensare che l’Ucraina stia impegnando le sue ultime riserve operative, nel tentativo di invertire un andamento sempre più critico sul fronte del Donbass.
I prossimi giorni potrebbero essere decisivi.