La corruzione della classe politica e la pessima gestione della principale risorsa del paese, i diamanti, hanno trasformato la Sierra Leone in uno dei paesi più poveri del mondo. Il crollo delle strutture statali e l’annientamento dell’opposizione civile hanno inoltre aperto spazi al traffico di armi, munizioni e droghe, mettendo a rischio la sicurezza nazionale e facendo aumentare i casi di violenza all’interno del paese. Accanto alle difficoltà interne, è stata decisiva la guerra civile liberiana: il capo della guerra civile Charles Taylor ha finanziato il Revolutionary United Front (RUF) nel tentativo di destabilizzare la Sierra Leone, base operativa delle forze dell’ECOMOG, la cui missione era di impedire la conquista della capitale liberiana da parte dei ribelli di Charles Taylor.

Il conflitto in Sierra Leone iniziò nel marzo del 1991, quando i ribelli del RUF lanciarono la loro prima offensiva nella zona est del paese.  

 

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