L’Unione del Sudafrica, oggi Repubblica del Sudafrica, nasce nel 1910 al termine delle guerre che nel corso dell’800 e fino al 1902 avevano visto opposti i coloni boeri di origine olandese ai britannici. Situato all’estremità meridionale del continente, il Sudafrica si trova alla confluenza tra l’Oceano Atlantico e quello Indiano, che bagnano le coste meridionali e occidentali. A nord il paese confina con Namibia, Botswana e Zimbabwe, a est con Mozambico e Swaziland e circonda il piccolo regno del Lesotho, enclave situata nella parte orientale del paese.

Nella prima metà del XIX secolo i boeri, coloni di origine olandese che si erano stabiliti nell’estremità meridionale dell’attuale Sudafrica nel 1650, oppressi dal dominio britannico, diedero il via a una grande migrazione verso nord alla ricerca di nuove terre. Si stabilirono in diversi territori del nord, fondando una serie di piccole repubbliche boere, in seguito unitesi nello Stato Libero di Orange e nella Repubblica del Transvaal, che, insieme al Natal e al Capo, costituirono l'embrione delle future province sudafricane. L'esistenza delle repubbliche divenne tuttavia ostacolo all'espansione dell'Impero Britannico, e la scoperta di diamanti e oro nel nordest del Sudafrica contribuirono ad alimentare l'interesse degli inglesi per la completa annessione del paese. Fra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, inglesi e boeri si scontrarono dunque in una serie di sanguinosi conflitti noti come guerre anglo-boere. Il conflitto contrappose anche i popoli bantu del Sudafrica; gli zulu si schierarono infatti con i boeri, mentre xhosa e swazi combatterono a fianco degli inglesi. Questi ultimi ebbero infine la meglio e unificarono tutto l'odierno Sudafrica (1902), che nel 1910 fu formalmente costituito come dominion unitario all'interno del Commonwealth, col nome di Unione Sudafricana

 

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